La sera del 6 ottobre 2017 sono iniziate le celebrazioni per la Beatificazione di Padre Arsenio da Trigolo, Fondatore delle Suore di Maria SS. Consolatrice. La Veglia ha dato il via alla preghiera e alla riflessione sulla figura dell’umile Cappuccino, che ha fatto della sua vita una costante ricerca del silenzio e del nascondimento.

Proprio in linea con il suo itinerario di ricerca di Dio si è mossa la bella omelia di Mons. Napolione, Vescovo di Cremona, che ha voluto assimilare tutta la vicenda biografica di Padre Arsenio alle stazioni della Via Crucis.

La mattina successiva davanti al Duomo abbiamo vissuto il primo atto del grande Oratorio: finalmente era giunto un momento atteso da anni. Le porte del Duomo si sono aperte per introdurci in una straordinaria sinfonia di luci, di suoni, di colori e di silenzio.

La solenne liturgia, con i suoi vari momenti, è stata vissuta con particolare partecipazione e in un profondo atteggiamento di rendimento di grazie. Nessun particolare trionfalismo, ma molta commozione quando abbiamo veduto la grande immagine del Fondatore apparire sul maestoso ambone del Duomo, tra gli applausi e la gioia di tutti i numerosi fedeli presenti.

Significative le parole del Cardinal Amato e bellissime quelle dell’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, che hanno esortato tutti a chiedere al nuovo Beato le grazie necessarie a ciascuno, sottolineando che nessuno sarebbe tornato a casa senza un suo particolare aiuto.

E, infine, un ultimo atto: l’accoglienza fraterna in Casa Madre di tutti coloro che hanno partecipato alla funzione.

Non ci resta che ringraziare tutti coloro che hanno preparato, che hanno condiviso, che hanno reso belli con il canto, la musica, la partecipazione questi momenti di gioia. Tutti chiediamo a Padre Arsenio di accompagnarci come guida sicura in un cammino che dura tutta la vita, spesso arduo e faticoso, ma sempre sostenuto dalla tenerezza della Vergine Consolatrice, nostra Madre e Protettrice.

Scopri la storia di Padre Arsenio

FRAMMENTI DELL’OMELIA DEL CARDINALE AMATO

Padre Arsenio era un sacerdote fiero della sua vocazione e del suo apostolato di bene. Egli seppe mantenere sempre viva la tensione alla santificazione propria e altrui. Amava la preghiera, il sacrificio, il lavoro. Era un apprezzato maestro di vita spirituale e un esperto confessore, aveva una cultura non comune [..] Le virtù dell’umiltà e della carità sono le colonne portanti della sua spiritualità. Fu lui il primo a viverle.

Diceva: “L’umiltà ci fa amare i rifiuti, i disprezzi, e tollerare pazientemente le contrarietà”. Ripeteva spesso: “Siate umili, non temete di abbassarvi […] La Grazia di Dio trasformò il nostro Beato fino a renderlo eroico discepolo di Gesù. Oggi egli chiama tutti noi all’imitazione del suo esempio. Invita soprattutto le sue figlie spirituali alla fedeltà alla loro vocazione e apostolato tra i bisognosi.

La Beatificazione del fondatore è un’ulteriore conferma della validità del loro carisma che vede nella carità operativa, la più alta manifestazione della carità apostolica

LE PAROLE DELL’ARCIVESCO MARIO DELPINI

Voglio ringraziare tutti a nome del Beato e penso che ciascuno di noi abbia bisogno di un momento di raccoglimento e di meditazione per rendersi conto di quale grazia abbiamo ricevuto in questa giornata.

Egli fece sempre il bene nel nascondimento e ritengo che oggi stia facendo qualche grazia nascosta. Impariamo a essergli grati e a configurare la nostra vita alle sue virtù, facendo in modo di avene frutto.